Cosa dicono i manuali Pylontech
I manuali della US5000 e della US2000C contengono lo stesso breve paragrafo sull’ampliamento: un nuovo modulo può essere aggiunto a un sistema esistente in qualsiasi momento; la nuova batteria deve funzionare da master; per via del suo stato di salute (SOH) più alto, può mostrare uno stato di carica diverso dalle altre, e questo non influisce sul funzionamento in parallelo.
Una percentuale diversa sulla nuova batteria nei primi giorni è quindi normale. Non è un guasto e non è un motivo per aspettare.
Quale batteria diventa il master
Quando si mescolano modelli diversi, Pylontech indica un ordine di priorità per la posizione di master. Secondo il manuale della US5000:
| Posizione | Modelli ammessi |
|---|---|
| Master (1ª) | Il più alto in quest’ordine: US5000 > UP5000 / US3000C / US2000C > US3000 / US2000. Tra due batterie dello stesso modello, quella prodotta più di recente. |
| Slave da 2 a 8 | US5000, UP5000, US3000C, US2000C, US3000, US2000 |
| Slave da 9 a 16 | Solo US5000, UP5000, US3000C, US2000C |
In pratica, la nuova batteria diventa di solito il master. Spostate su di essa il cavo di comunicazione dell’inverter (CAN o RS485) e, se lo usate, il cavo del Pylon-Monitor sulla porta Console. Poi concatenate i cavi di collegamento dal Link Port 1 del master al Link Port 0 della batteria successiva, e così via. Impostate i DIP switch del nuovo master come indica il suo manuale per il vostro inverter. La nostra guida all’installazione in parallelo descrive in dettaglio cablaggio e cavi di potenza.
Una batteria rimasta in magazzino
Una batteria nuova non è necessariamente fresca. Pylontech chiede che una batteria in magazzino venga ricaricata almeno ogni sei mesi, oltre il 90 %. Un modulo acquistato qualche anno fa e rimasto nella scatola con un LED ha passato molto tempo a bassa carica.
- Prima di collegarla alla pila, accendetela da sola e osservate i LED: il LED ALM (allarme) deve restare spento.
- Se va in allarme o non si avvia, non collegatela. Contattate prima il venditore.
- Se si avvia normalmente, potete procedere.
Per un modulo usato, la nostra lista di controllo per batterie usate va oltre: cicli, stato di salute, dispersione tra le celle e firmware del BMS.
Bisogna scaricare o caricare le batterie prima?
No. I manuali chiedono soltanto che, dopo aver collegato moduli con stato di carica o tensione diversi, si lasci l’impianto a riposo (né carica né scarica) per almeno 15 minuti, o finché i LED di carica di tutte le batterie non differiscono di più di un LED, prima dell’uso normale.
Più i livelli sono vicini al momento del collegamento, più breve è l’attesa. Se la nuova batteria mostra un LED e la pila quattro, potete lasciar scaricare un po’ la pila la sera e collegare allora, oppure semplicemente collegare e aspettare che i LED si allineino.
Batterie vecchie e nuove insieme: cosa aspettarsi
- Percentuali diverse per qualche giorno. Normale, come dice il manuale. Si avvicinano con le cariche complete, che permettono anche alle celle di bilanciarsi (come funziona il bilanciamento).
- Versioni diverse del firmware BMS. Un modulo nuovo arriva spesso con un BMS più recente dei vecchi. Vedete firmware BMS diversi per capire quando conta.
- Slave più vecchie che non comunicano mai lo stato di salute. Dietro un nuovo master, alcuni moduli di prima generazione (per esempio US3000A) comunicano tensione, corrente, temperature e celle, ma mai lo stato di salute né il numero di cicli. Dipende dalla batteria, non è un guasto (un caso reale).
- Modelli più vecchi con una piccola presa Console a 4 contatti (US2000B, US2000 Plus, US2500). La loro porta Console è RJ11, non RJ45. Quando la nuova batteria è il master, un monitor si collega come di consueto alla sua porta Console RJ45; serve un adattatore da RJ11 a RJ45 solo se un modello vecchio resta master.
- Più di 16 batterie significa più gruppi collegati da un LV-HUB (guida LV-HUB).
Verificare che la nuova batteria sia entrata correttamente
L’inverter di solito mostra un solo valore per tutto il banco. Per vedere se il nuovo modulo lavora davvero con gli altri serve ogni batteria separatamente: stato di carica, tensione, corrente, temperatura e celle.
Il Pylon-Monitor li legge dalla porta Console del master e mostra tutte le batterie affiancate, con lo scarto tra la cella più alta e quella più bassa. Sulla dashboard online gratuita, i primi giorni dopo l’ampliamento mostrano se la percentuale della nuova batteria converge con quella delle altre e se un modulo resta indietro dopo una carica completa. Se lo scarto resta alto, una sessione di Force Balance guidata porta tutta la pila a una lunga carica completa e mostra ogni cella prima e dopo.
Per il significato di ogni valore, vedete la diagnostica Pylontech.
Domande frequenti
- Posso aggiungere una batteria nuova a una pila Pylontech esistente?
- Sì. I manuali della US5000 e della US2000C indicano che un nuovo modulo può essere aggiunto a un sistema esistente in qualsiasi momento e che la nuova batteria deve funzionare da master.
- Devo scaricare tutte le batterie prima di aggiungerne una?
- No. Dopo il collegamento, lasciate l’impianto a riposo per almeno 15 minuti, o finché i LED di carica di tutte le batterie non differiscono di più di un LED, prima dell’uso normale.
- Quale batteria deve essere il master in una pila Pylontech mista?
- La più alta nell’ordine Pylontech: US5000, poi UP5000 / US3000C / US2000C, poi US3000 / US2000. Tra due batterie dello stesso modello, quella prodotta più di recente.
- La mia nuova Pylontech mostra una percentuale diversa dalle altre. È guasta?
- No. Secondo il manuale, un nuovo modulo, con il suo stato di salute più alto, può mostrare uno stato di carica diverso senza influire sull’impianto. I valori si avvicinano con le cariche complete successive.
- Cosa faccio con una Pylontech rimasta in magazzino per anni?
- Pylontech chiede una ricarica oltre il 90 % almeno ogni sei mesi in magazzino. Accendetela prima da sola: se si accende il LED ALM o non si avvia, contattate il venditore prima di collegarla.
Vedete tutte le batterie della pila affiancate, prima e dopo l’ampliamento: stato di carica, tensione, corrente, temperature e ogni cella, con tre anni di storico.
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